Chakra, Consapevolezza, Yoga

Primo Chakra, Muladhara: il Chakra della radice

Io esisto. Le mie esigenze vengono soddisfatte in armonia con i ritmi della natura.

​​Il primo chakra è il chakra dell’energia primordiale grazie alla quale la vita si riproduce.
È il centro della vitalità fisica e della voglia di vivere. È il punto di partenza della vita spiritualela radice della coscienza. È l’inizio del viaggio, la base del sistema, la pietra su cui poggiano gli altri chakra. È l’energia della materia, del cibo, delle cose solide e terrestri, delle radici che penetrano profondamente nella realtà e ne traggono nutrimento. È la capacità di appropriarsi di ciò che è indispensabile per il proprio sostentamento.

Le qualità che lo caratterizzano sono la determinazione, la fermezza, l’autostima, per cui la concentrazione operata su Muladhara favorisce l’aumento della sicurezza, il rafforzamento del proprio vigore e la stabilità.È il chakra che consente all’uomo di acquisire consapevolezza del proprio corpo. È localizzato al centro del perineo tra l’ano e i genitali ed è qui che si colloca l’ingresso della sushumna, il canale principale dell’energia vitale. Possiamo anche dire che questo chakra è proprio la casa del Serpente Dormiente, la nostra Kundalini, l’Energia Vitale.


Gli organi corrispondenti sono i piedi, le gambe, le ginocchia, il bacino, la colonna vertebrale, le ghiandole endocrine surrenali, l’apparato genitale, la vescica, l’intestino crasso, la muscolatura, lo scheletro osseo e il sistema nervoso autonomo. L’organo di senso rapportato al Muladhara è il naso, sede dell’olfatto, a sottolineare ancora il significato di antica origine del chakra, mentre l’organo di azione sono i piedi, in diretto contatto con la terra, ancorati a essa dalla forza di gravità ma al tempo stesso basamento che permette al corpo di alzarsi e tendere verso l’alto.

Il bjamantra (suono da vocalizzare) è «lam», cioè la lettera sanscrita «la» nasalizzata, ovvero pronunciata facendola risuonare nel naso. 

​​Il suo simbolo comprende, andando dall’esterno verso l’interno, un fiore a quattro petali con inscritto un quadrato. Il numero 4, espresso dai petali del fiore, è il simbolo della manifestazione universale. È l’Essere che si è materializzato. Quattro è il numero associato alla Terra. Il suo valore è quindi di potenzialità. La Terra è la Grande Madre da cui scaturisce ogni essere. Il significato stesso del nome di questo chakra, d’altronde, conferma il senso di «origine» che contraddistingue questo primo livello energetico: Muladhara significa infatti «radice» ovvero principio-energia capace di assicurare sviluppo e nutrimento a ogni cosa.
Il colore del primo chakra è il Rosso, il colore della terra, del sangue, della fisicità. Questo colore viene associato alla forza, alla salute e alla vitalità e rappresenta il fuoco, la gioia, la festa, l’eccitazione sessuale e la passionalità. Il rosso è in grado di accelerare il polso, aumentare la pressione arteriosa e la frequenza respiratoria. Il rosso renderebbe loquaci, aperti, premurosi, passionali. L’arcobaleno inizia il suo spettro con il colore rosso. Questo è il colore dell’amore passionale, ma anche della guerra e della morte, è un grande attivatore di energia

​​Nell’alchimia rappresenta il Sole, l’uomo, lo zolfo e l’oro, per gli indiani d’America indica la fertilità, la vita, gli antichi egizi lo usavano per proteggersi dal fuoco. Nell’antichità, il rosso rappresentava il potere, la ricchezza (La Porpora). In principio era usato esclusivamente dai religiosi, in seguito venne usato anche dai sovrani. Il rosso rappresenta una condizione fisiologica di stimolo ed eccitazione. I suoi effetti sulla psiche sono di forte energia fisica, l’energia del rosso agisce sulla sessualità e sull’istinto di sopravvivenza.


Da un punto di vista fisico la zona in cui si trova il primo chakra corrisponde al tratto terminale del midollo spinale e in particolare alle radici sacrali del parasimpatico e il plesso sacrale. Questa fascia neuro-vegetativa è legata effettivamente a quelle funzioni che già lo Yoga attribuisce a questo chakra, cioè il parto, ovvero la nascita, la possibilità di rendere manifesta al mondo una nuova vita; l’erezione e lubrificazione ovvero la possibilità di muovere energia sessuale verso l’alto o verso l’esterno (basso); la minzione e defecazione ovvero la possibilità di muovere energia di «rifiuto» verso l’esterno.

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Il plesso sacrale è il centro nervoso che controlla lo scheletro, piedi, il sistema escretore, gli organi riproduttivi maschili e la prostata. Inoltre, dal plesso sacrale partono i rami nervosi per le gambe (ad esempio il nervo sciatico) e per i piedi che pure sanciscono il rapporto dell’organismo con la terra, energia iniziale, associati a questo chakra. Se ci sono problemi con la gamba o piede della parte destra, maschile, del corpo, questo indica problemi di fiducia nella propria volontà. Se ci sono problemi con la gamba o piede della parte sinistra, femminile, allora questo indica che si sono problemi con la fiducia nella propria vita emotiva.
 

​​Le ghiandole endocrine del primo chakra sono le ghiandole surrenali. Ci sono due ghiandole surrenali situate sopra la sommità di ognuno dei due reni. Le ghiandole surrenali sono la chiamata del corpo alla battaglia. Quando l’adrenalina viene rilasciata nel sistema, le nostre percezioni diventano più chiare, abbiamo nuovo vigore ci sentiamo più coraggiosi. Il rilascio dell’adrenalina attiva la sindrome lotta/fuga, che ci prepara per la battaglia o la fuga. Il rilascio dell’adrenalina e l’attivazione della lotta/fuga, vengono generati da pericoli reali o immaginari. Quindi, le nostre emozioni possono attivare un rilascio di adrenalina quando sentiamo una paura estrema o persino un’ansia cronica.

Funzionalità del chakra
Quando il primo chakra è pulito e ben funzionante ci sentiamo sicuri, radicati e stabili. Possiamo usare il “buon senso” per equilibrare le nostre finanze, così come le nostre responsabilità quotidiane e dare il via a nuove attività ed interessi. È la condizione illuminata del chakra, in cui le capacità di concretezza che sono proprie di questo centro sono messe al servizio di un’idea e di uno scopo. Si sviluppa anche una giusta attenzione per il corpo e la sua salute. Il nostro sistema escretore funziona bene, l’attività neurale nelle gambe e nei piedi è sana.
Parlare del primo chakra bloccato potrebbe far pensare a qualcosa come ad un ingranaggio fermo, magari mezzo arrugginito e immobile su se stesso.Quando si parla di chakra bloccati in realtà, si intende che il chakra non funziona come dovrebbe. Esiste un blocco a livello energetico che impedisce alla nostra ruota di fluire liberamente. La visione più giusta quindi, è quella di un ingranaggio poco scorrevole, che ogni tanto ha degli scatti improvvisi che impediscono all’energia di entrare e uscire in maniera fluida. Un mal funzionamento del primo chakra o un suo danneggiamento, essendo questo la radice, la base dell’intero sistema porterà ripercussioni su tutti gli altri chakra; la carenza del primo comporta “l’annientamento” del corpo ed un eccesso di razionalità, si crea cioè una profonda frattura tra mente e corpo, così ci sentiamo insicuri e timorosi. Possiamo anche diventare distratti perché non siamo radicati. Potremmo anche avere un periodo di difficoltà con le nostre finanze e necessità quotidiane. Qualsiasi sicurezza traiamo dalle cose materiali può essere minacciata. Ci possono anche essere problemi con la casa, che è la base operativa nella vita fisica. Possiamo diventare pigri, sonnolenti e soffrire di depressione e angoscia.
Le patologie più comuni a questa condizione sono le emorroidi, costipazione, sciatica o problemi alla prostata. Tutte le suddette questioni sulla salute fisica, emozionale e comportamentale hanno a che fare con la nostra capacità di lasciare andare. Se non riusciamo a rilasciare ciò che ci trattiene, non possiamo andare avanti. Le difficoltà con il nervo sciatico e i problemi con le gambe o i piedi, dimostrano questa dinamica. I problemi alla prostata possono insorgere da impulsi sessuali o creativi frustrati. Se invece c’è un funzionamento eccessivo di questo chakra, sia i pensieri che le azioni saranno orientate alla soddisfazione ossessiva dei bisogni materiali e della sicurezza personale, con una tendenza all’accumulo di beni materiali e all’egoismo. Le reazioni agli ostacoli saranno di aggressività, collera, gelosia, violenza o comunque un atteggiamento difensivo, legato alla mancanza di fiducia, in cui c’è sempre la paura di perdere ciò che dà sicurezza e senso di benessere.
Riattivare il primo chakra, riportarlo in equilibrio, significa radicarlo in maniera solida apportando una sensazione di benessere fisico ed una corretta distribuzione dell’energia; il riequilibrio del primo chakra avviene creando una nuova relazione con il mondo fisico, riprendendo contatto con il proprio corpo, radicandolo con il terreno.
Disturbi psicofisici originati in Muladhara
Artrosi, artrite, carenza d’energia, calcolosi renale, debolezza, difetti nel portamento, dolori alle ginocchia e alla schiena, problemi alle ossa, gambe, piedi, emorroidi, male d’auto e di mare, magrezza eccessiva e obesità, prostatite, sciatica, stanchezza cronica, stitichezza, autarchia psicologica, difficoltà nell’apprendimento e nelle relazioni, egoismo, grettezza, incapacità di affrontare la realtà, insicurezza materiale, ipotensione, letargia, rifiuto del nuovo, stati d’ansia legati agli oggetti.

Sintomi e simbologia
Le patologie ai reni sono associate alla mancanza di discernimento o all’incapacità di prendere decisioni che riguardino le proprie necessità. Vi sono soggette persone molto emotive che si preoccupano in eccesso per gli altri. Problemi alle gambe indicano rigidità di fronte alle situazioni, difficoltà di adattamento, paura di arrischiarsi in qualcosa di nuovo, paura di agire per raggiungere una meta definita. Si può notare una difficoltà nella camminata. I movimenti del bacino sono poco fluidi o addirittura sono completamente assenti. La zona inferiore del corpo risulta essere rigida. Un chakra in armonia, invece, si nota dai movimenti liberi, un ancheggiamento naturale. Anche i problemi economici sono sintomi che riguardano il primo chakra, indicando rifiuto della propria energia creativa. Ansia, stress, paure, angoscia, timor panico, insonnia rivelano una relazione conflittuale con la vita e con la realtà. L’infiammazione del nervo sciatico indica insicurezza nel proprio futuro o la paura inconscia di venire a mancare di soldi o di beni materiali; le emorroidi e la stitichezza, difficoltà nel lasciar andare il passato e i vecchi rancori e sono indice di paure di cui non si vuole parlare e che non si vogliono dare a vedere.

Come Risvegliare il Primo Chakra

​​Ogni chakra è un centro di energia, dal quale si diparte tutta la vitalità contenuta all’interno del nostro corpo verso i punti nevralgici dell’organismo ed ogni centro energetico ha la sua funzione specifica. La meditazione, lo Yoga, il rilassamento sono degli efficienti strumenti per risvegliare l’energia che nutre il nostro corpo. Non serve imparare tecniche complicate per liberare a risvegliare i nostri centri energetici. Uno tra i metodi più semplici ed efficaci per consentire al primo chakra di rilassarsi e risvegliarsi, liberandosi dalle tensioni, è sicuramente quello di sedersi a terra, in modo che esso poggi direttamente a contatto con la Madre Terra. La posizione del loto, ma anche quella a gambe incrociate sono entrambe ottimali. Associando a questa posizione la meditazione ed un mantra per il primo chakra (vocalizzazione suono LAM) si otterranno già ottimi risultati. Per armonizzare il primo chakra è bene tener allenato il corpo e praticare costantemente attività fisica: la danza, il nuoto, il camminare a piedi nudi nella terra, la corsa e tutti i movimenti che permettano il fluire dell’energia.
Dedicare alcuni momenti al contatto con la natura. Fare una passeggiata nei boschi o in montagna. Quando ci si concede un bagno nella vasca, si possono aggiungere qualche goccia di olio essenziale di rosmarino o di chiodi di garofano o di cipresso. La riflessologia plantare può aiutare.
 

Pratica: Respirazione completa
a) Inspirare spingendo l’addome verso fuori, di seguito le costole verso i lati e, infine, dilatando la parte più alta del torace, senza contare il ritmo
b) trattenere l’aria nei polmoni per alcuni secondi, senza contare ritmo;
c) espirare, rilasciando innanzitutto l’aria dalla parte alta, dopo dalla parte media e infine dalla parte bassa dei polmoni.)
Concentrazione sul chakra: visualizzazione colore rosso e Mula Bandha (contrazioni del perineo). Immagina di essere seduto su un quadrato color oro e vocalizza il suono “lam”.
Visualizzazione
Immagina una roccia. Immedesimati in essa, mentre ripeti a te stesso: “ Io sono la roccia, sono solidità e durevolezza, sono forza, durezza e potenza. Sono centrato in me stesso, sono indipendente e rispondo di me stesso. Sono invulnerabile, mi sento sicuro.” 
Rilassamento
Immaginare un campo o un prato fiorito ed immedesimarsi con una pianta, traendo nutrimento dalla terra.
Meditazione
Visualizzati nel posto nella natura da te preferito – percepisci l’amorevole energia della Terra mentre entra nella base della tua colonna vertebrale – a tua volta, invia il tuo amore verso il basso, profondamente dentro la terra – percepisci la tua “radice” energetica mentre ti connetti profondamente con la terra. Prendi un momento per percepire la tua “radice” che si connette al centro del pianeta, mentre sei seduto, in piedi e/o trascorri la tua giornata. Per rammentarti di questa connessione, pensa o ripeti il seguente mantra, mentre affronti la tua vita quotidiana:
IO SONO totalmente radicato/a e connesso/a con la Terra.“Più frequenti sono i pensieri, più forti diventano.”

Affermazioni positive:

  • Io Amo la vita e la vita mi ama.
  • Scelgo di vivere in pienezza e libertà.
  • Sono a mio agio nel mio corpo.
  • Ho piena fiducia in me stesso/a e nell’abbondanza dell’Universo.
  • Do a me stesso/a il permesso di espandermi al massimo del mio potenziale e merito il meglio dalla vita.
  • Amo e apprezzo me stesso/a e gli altri.
  • Mi amo e mi nutro.
  • Sono gentile e tenero/a con me stesso.
  • Tutto va per il meglio.
  • Accetto pienamente tutti i processi del mio corpo, come naturali e normali.
  • Amo e approvo me stesso/a.
  • Esprimo gioia di vivere e permetto a me stesso/a di gioire di ogni momento, ogni giorno, totalmente.
  • Sono in pace con i miei sentimenti.
  • Sono al sicuro dove sono.
  • Creo la mia sicurezza.
  • Mi da’ sicurezza essere me stesso/a.
  • Esprimo chi sono pienamente in ogni situazione.
  • Cedo ora il controllo del mio corpo fisico alla mia Anima.
  • Sono radicato bene alla terra e in armonia con la natura.
  • Sono in contatto permanente con la realtà ed il concreto.
  • Accolgo il nutrimento e il sostegno che la Madre Terra mi offre.
  • Mando amore e luce alla Terra.

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